L'inizio

Pubblicato il 29 dicembre 2025 alle ore 09:57

Penso che il primo articolo di questo sito dovesse parlare proprio di questo:
di un inizio.
Il mio è cominciato dieci anni fa, quando ho preso il mio primo cane.
Una simil Amstaff.
E no, non avevo la minima idea di cosa stessi facendo.
Per il primo anno ho brancolato nel buio.
Lei era fuori controllo, incompresa, etichettata come “problematica”.
Io ero un disastro.
Non lei. Lei era solo un cane che nessuno stava davvero ascoltando.
Provai anche a rivolgermi a un educatore.
Ma anche lì non funzionò.
Non perché l’educazione cinofila non serva, ma perché in quel caso non c’era ascolto:
né per me, né per il cane.
C’erano esercizi preimpostati, soluzioni standard, un metodo uguale per tutti.
E così persi fiducia.
Sì, basta poco per deludere una persona, soprattutto quando si affida con fragilità.
È qualcosa che chi lavora con esseri viventi dovrebbe sempre tenere a mente.
Perché lavorare con cani e umani significa entrare in storie complesse,
fatte di emozioni, aspettative, errori e tentativi.
Quando mi sento delusa, lo faccio spesso:
mi rimbocco le maniche e vado a fondo.
Così ho iniziato a studiare.
A fare corsi.
A lavorare su di me prima ancora che sui miei cani.
A osservare, sbagliare, rimettermi in discussione.
Quel percorso, lento e a volte faticoso, mi ha portata qui.
A scegliere un modo diverso di guardare i cani.
E di stare con loro.
Questo sito nasce da lì.
Dall’idea che educare non significhi controllare,
ma capire.
Che non esistono cani sbagliati,
ma storie che meritano di essere ascoltate.
E questo, per me,
è solo l’inizio.

 

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