Le marcature del cane: molto più di una semplice pipì
Quando parliamo di marcature canine spesso ci fermiamo all'immagine più comune: un cane che alza la zampa e lascia qualche goccia di urina su un angolo, un palo o un cespuglio ma la marcatura è molto più complessa di così.
È comunicazione. È uno scambio di informazioni invisibile ai nostri occhi ma estremamente ricco per il cane. La prima cosa da ricordare è questa: non esiste una risposta universale. La risposta più corretta, quando si parla di comportamento, spesso è: dipende.
Dipende dal cane, dalla sua storia, dal contesto, dall'ambiente, dalle emozioni che sta vivendo e dalle informazioni che sta raccogliendo.Non è solo una questione di posizione.
Molte volte si cerca di interpretare una marcatura osservando solamente la postura del cane.
"Ha alzato la zampa, quindi vuole dominare."
"Ha fatto pipì sopra quella di un altro cane, quindi vuole prevalere."
"Ha marcato in quel punto, quindi sta dicendo che quello spazio è suo."
Queste letture sono estremamente riduttive. La posizione che assume il cane durante una marcatura può darci informazioni, ma non può essere letta separatamente da tutto il resto.
Un cane comunica attraverso il corpo intero: osserviamo la postura, la tensione muscolare, la coda, le orecchie, lo sguardo, la velocità dei movimenti e soprattutto ciò che è successo prima e dopo. La marcatura fa parte di un sistema comunicativo molto più ampio.
Cosa raccontano le marcature?
Attraverso l'urina il cane lascia una vera e propria "firma chimica". Le molecole presenti possono fornire informazioni sull'identità dell'individuo, sul sesso, sull'età, sullo stato riproduttivo e probabilmente anche su alcuni aspetti legati allo stato di salute.
Per noi una macchia sul terreno è solo una macchia. Per un cane può essere un messaggio.
Quando un cane annusa una marcatura non sta semplicemente "sentendo un odore": sta raccogliendo informazioni.
E queste informazioni possono generare risposte emotive. Avete mai visto un cane annusare l'urina di un altro soggetto e poi irrigidirsi, rallentare i movimenti, portare la coda più bassa o assumere un atteggiamento di cautela? Quella non è una reazione alla pipì in sé, ma a ciò che il cane ha appena elaborato attraverso l'olfatto.
Ha letto un messaggio.
Una conversazione lasciata sul terreno
Le marcature possono avere diverse funzioni: possono essere un modo per comunicare presenza, lasciare informazioni agli altri individui, interagire con il territorio o con gli altri cani.
Non sempre significano solo "questo è mio".
A volte sono semplicemente un modo per dire: "sono passato di qui". Pensiamo ai cani che, dopo aver annusato una marcatura precedente, scelgono di lasciare a loro volta il proprio messaggio.
È come una conversazione silenziosa. Uno lascia un'informazione, un altro la legge e può decidere se rispondere.
Il raspare dopo la marcatura: perché lo fanno? Quante volte avete visto il vostro cane, dopo aver urinato, iniziare a raspare energicamente il terreno con le zampe posteriori?
Molte persone lo interpretano come un semplice gesto per coprire, in realtà spesso è il contrario. Quel comportamento può contribuire a diffondere ulteriormente il messaggio: smuovere il terreno può lasciare anche segnali visivi e olfattivi attraverso le ghiandole presenti nelle zampe.
È un comportamento che può rendere la comunicazione ancora più evidente.
Non significa necessariamente "provocazione" nel senso umano del termine, ma può essere un modo per amplificare la propria presenza.
I cani marcano solo con la pipì? Assolutamente no. Le marcature possono avvenire anche attraverso le feci. Anche gli escrementi contengono informazioni e possono rappresentare un altro mezzo di comunicazione.
Inoltre possiamo osservare comportamenti simili alla marcatura anche attraverso il corpo. Alcuni cani si strofinano contro le persone usando il muso, la spalla o il fianco. Anche questo può avere un significato comunicativo: può essere un modo per lasciare il proprio odore, creare un contatto affiliativo, appartenenza, rafforzare una relazione.
Naturalmente anche qui vale la stessa regola: dipende.
Lo stesso comportamento può avere significati diversi in contesti diversi. Alcuni cani, ad esempio, possono appoggiare il posteriore sulla persona, cercando un contatto fisico molto diretto. Altri possono arrivare persino a tentare una marcatura urinaria verso una persona o un oggetto specifico.
La domanda da porsi non dovrebbe essere solo "cosa sta facendo?", ma soprattutto: "perché lo sta facendo proprio in questo momento?"
Anche il cane può scegliere "dove lasciare il messaggio"
Avete mai notato cani che cercano di urinare il più in alto possibile?
Non è un caso.
Lasciare una marcatura in una posizione elevata può renderla più facilmente percepibile agli altri cani, perché l'odore può essere intercettato meglio e comunicare una presenza più evidente.
Anche questa è una strategia comunicativa.
E quando si scrollano addosso a noi? Un classico.
Il cane esce dall'acqua, ci guarda, arriva fino a noi e proprio in quel momento decide di scrollarsi.
"E allora lo fai apposta!"
Forse un po' sì… ma non nel modo in cui lo intendiamo noi. Il cane spesso ricerca la condivisione: coinvolge una persona significativa in un momento di attivazione, di entusiasmo o di relazione. Non possiamo definirla una vera marcatura nel senso stretto del termine, ma anche questo comportamento racconta qualcosa sul rapporto e sulla comunicazione tra individuo e individuo.
Impariamo a leggere, non solo a interpretare
Le marcature sono un linguaggio.
Un linguaggio complesso, fatto di odori, posture, movimenti e contesti.
Il rischio più grande è cercare una traduzione semplice per ogni comportamento:
"fa così perché vuole dominare", "fa così perché vuole comandare", "fa così perché è disobbediente".
Ma i cani non comunicano attraverso schemi rigidi. Comunicano attraverso una rete di informazioni. La prossima volta che vedrete il vostro cane fermarsi, annusare e lasciare il proprio messaggio, provate a guardarlo diversamente. Non sta semplicemente facendo pipì.
Sta parlando.
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